Archive for Nature and Ecology

Letture estive

Tra i libri letti quest’estate in vacanza (finalmente! era parecchio che non ero così efficiente nella lettura…) ne segnalo uno in particolare, che mi ha colpito non poco:

“Pane e bugie” di Dario Bressanini

Ho un background di studi scientifici e mi ritengo piuttosto razionale…tuttavia credo di aver spesso sottovalutato anch’io il potere mediatico di una certa informazione, che spesso ahimè distorce la verità e la manipola anche quando si parla di alimentazione, vita quotidiana, salute. L’autore è un chimico e analizza con dovizia di particolari e di fonti bibliografiche molti dei “casi mediatici” che si sono originati negli ultimi anni: dagli OGM al “pesto cancerogeno”, dallo zucchero bianco come “veleno” ai cibi biologici al glutammato, al latte crudo, ecc.
Sicuramente ha allargato alcuni orizzonti del mio pensiero comune e mi sono un po’ stupita nella lettura (molto scorrevole peraltro) della mia ingenuità di “naturalista-scienziata”! Continuerò quando posso ad acquistare cibo biologico e a ragionare il più possibile con la mia testa ascoltando le diverse fonti, ma certamente questo libro rappresenta per me una piccola svolta verso una maggiore consapevolezza per ciò che ingeriamo quotidianamente…direi una delle azioni più importanti della nostra vita.

Anche in ecologia (soprattutto in quella del paesaggio) si studia l’importanza delle diverse scale spaziali e temporali di analisi…questo concetto non l’avevo forse mai applicato bene nel campo dell’alimentazione. Mi ritengo un’anti-fanatica e cerco sempre di osteggiare qualsiasi forma di settarismo del pensiero…quindi ben vengano le banane OGM se veramente aiuteranno miliardi di persone a sopravvivere nei prossimi decenni. E ben venga il cibo biologico e a km zero se danneggia meno l’ambiente e mi soddisfa di più da diversi punti di vista, pur consapevole che a scala spaziale maggiore e mondiale non è un modello applicabile. Insomma: non occorre generalizzare, nè dall’una nè dall’altra “parte”.

Vi ho incuriosito (almeno un pochino) a leggerlo?!

Annunci

Leave a comment »

La quiete dopo la tempesta

(…)

Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
per li poggi e le ville. Apre i balconi,
apre terrazzi e logge la famiglia:
e, dalla via corrente, odi lontano
tintinnio di sonagli; il carro stride
del passegger che il suo cammin ripiglia.

(…)

Piacer figlio d’affanno;
gioia vana, ch’è frutto
del passato timore, onde si scosse
e paventò la morte
chi la vita abborria;
onde in lungo tormento,
fredde, tacite, smorte,
sudàr le genti e palpitàr, vedendo
mossi alle nostre offese
folgori, nembi e vento.

(…)

Giacomo Leopardi.

Ecco.

Comments (1) »

17 luglio 2012

“Vorrei essere nato al contrario per poter capire questo mondo storto.”

Jim Morrison

Già.

Leave a comment »

Untitled

“…in giorni come questi non me la sento di postare altro…nel susseguirsi continuo di notizie e di fotografie questa immagine mi sembra particolarmente simbolica e significativa, oltre a non ledere la privacy delle persone tristemente coinvolte…”

il 30 maggio scrivevo questo sul blog, senza mai ultimarlo e pubblicarlo…dopo poche settimane di emilia-romagna si parla purtroppo già meno, ogni giorno inesorabilmente meno…sovrastati come siamo da altre notizie che raccontano di crisi economica, di rischio fallimento di interi stati, di Siria e di molto altro ancora…

per questo con maggior convinzione ora la pubblico, certamente è una sola immagine sulle milioni che potrebbero essere pubblicate e che raccontano le sofferenze di questo mondo e delle persone che lo abitano…ma tant’è di pubblicare altro – magari qualcosa di futile e di allegro come al mio solito -proprio in questi giorni non ho voglia e non me la sento.

In bocca al lupo a tutti, speriamo che per voi si aprano presto nuove occasioni e possibilità.

Leave a comment »

Come trasformare una vecchia tavola di legno in un’allegra testiera-testata del letto!

Innanzitutto il dilemma è “testata” o “testiera”?! Sui vocabolari sembrerebbero esserci entrambi i termini…anche se in tutta sincerità nessuna delle due parole mi piace molto.

In ogni caso, la situazione era questa: camera mansardata di dimensioni contenute, necessità di ottimizzare gli spazi con un bel lettone matrimoniale contenitore senza ingombri inutili di testate o testiere peraltro tutte simili e costose…parete dietro il letto un bel viola acceso…letto bianco candido…idea! testiera fai-da-te!!

1- Prendete una vecchia tavola di legno (nel mio caso per pura fortuna era già delle dimensioni giuste, altrimenti dovete ovviamente adattarla farla tagliare ecc)

2- Pulite bene la tavola e se necessario passatela con la carta vetrata in modo da lisciarla bene ed evitare imperfezioni

3- applicate uno strato di gomma-piuma su un lato (leggermente più ampio in modo da poterlo fissare sul retro della tavola con la spara-punti ed eventualmente anche con un po’ di colla a caldo)

4- a questo punto applicate sullo stesso lato la stoffa (che avrete scelto secondo i vostri gusti e naturalmente abbinata ai colori della camera da letto…la parte del lavoro più interessante!) e fissatela sul retro con la spara-punti

5- la testiera è pronta! a questo punto entra in gioco l’uomo di casa che dovrà trovare il modo di appenderla bene al muro all’altezza giusta e soprattutto DRITTA…nel nostro caso devo dire questo passaggio è stato delicato ma ben riuscito (potete chiedermi eventuali maggiori dettagli)

Avrete così una testata unica e personale, che occupa poco spazio e molto comoda (per leggere etc)! Oltre ad essere molto economica…praticamente solo il costo della stoffa e un po’ di gomma piuma (eventualmente una tavola di compensato se non siete riusciti a recuperare una tavola di legno). E se vi stufate dei colori o della stoffa la cambiateeeeee!!!!!!!!!! Tanto la struttura è pronta dovete solo staccare la vecchia stoffa e attaccarne una nuova.

Eccola qui:

Potete anche applicare la stoffa ad altri “elementi” d’arredo della camera in modo da creare un abbinamento, ad es. in questo caso una tenda che chiude un piccolo soppalco che c’è sopra la porta (oppure dei cuscini etc):

 

 

Comments (6) »

La mia prima mezza maratona

Una vera seconda occasione data al mio fisico “cagionevole”…!

Ecco qui l’umile cronaca di quel giorno per me memorabile (scritta per il mio gruppo podistico www.orticateam.it):

29 aprile 2012: partenza rinviata alle 9.45, la tensione della mia prima mezza maratona comincia a salire…. Il tempo è ideale, nuvoloso, temperatura fresca intorno ai 15 gradi, vento leggero non eccessivo (nei giorni scorsi era caldo e molto ventoso). Cominciamo a disporci dietro la linea di partenza dietro i top runners, saremo più di mille persone, di cui circa 600 per la mezza (gli altri faranno la 10 km o la non competitiva).

Dopo l’inno italiano e lo “sparo”…ecco siamo partiti! I primi 2 km ca sono in rettilineo praticamente in piano, poi la strada comincia a salire con una buona pendenza: la fatica è tanta ma il paesaggio già molto piacevole, circondata dalla macchia mediterranea in gran parte fiorita. Arrivata in cima alla salita mi aspetta il primo scenario meraviglioso: sotto di me in lontananza la spiaggia di La Tueredda, splendida anche col tempo grigio! Proseguo lungo la discesa cercando di recuperare qualcosa del tempo perso in salita, fra il 4° e il 5° km la strada è un falso piano, poi poco dopo il 5° la prima boa, si gira tutti, primo ristoro veloce e si inverte la rotta…

La salita da affrontare al ritorno è molto più dura, lunga, faticosa, in curva…ho la sensazione che dopo la curva la pendenza finisca invece continua ancora per un bel po’…una volta arrivata in cima provo un senso di liberazione, so che il peggio è passato e mi lancio in una lunga discesa che scioglie le gambe…poi riprendo il rettilineo di circa 2 km che riporta al villaggio (siamo ai 10,4 km). A questo punto dobbiamo attraversare il villaggio, percorro nuovamente una strada in salita (ma più semplice) che lo circonda dall’alto e che mostra le spiagge di Chia all’orizzonte…bellissime.

Scendo per una pendenza ripida e mi trovo per una strada tranquilla in mezzo alle villette e alle case basse di Chia, incitata dagli abitanti del luogo quasi fossi anche io una top runner! I chilometri scorrono più veloci, in piano o quasi, poi mi immetto nuovamente sulla strada provinciale fino al 16° km circa dove si inverte di nuovo la rotta e si ritorna verso il villaggio.

Gli ultimi 5 km scorrono in parte sulla strada dell’”andata” sempre in asfalto e in falso piano ma poco percettibile…anche se le mie gambe cominciano ad essere stanche. Poi durante gli ultimi 2 km verso il villaggio comincia a piovere…ma è una pioggerellina primaverile tutto sommato piacevole…ed eccomi arrivata, gli ultimi 100 metri dentro il villaggio…Chia conquistata!

Riassumendo: il percorso è una specie di “8”intorno al villaggio, tutto in asfalto regolare senza buche, prima parte molti sali-scendi ripagati da un paesaggio splendido, seconda parte più in piano meno faticosa ma anche meno naturalisticamente interessante. Positivo per me il fatto di incrociare gli altri runners nel senso opposto di marcia, specialmente alcuni gruppi locali sardi che mi spronavano con simpatia! Buona l’organizzazione (per essere la prima edizione!), uniche note “negative” per me sono stati i ristori: grande spreco di bottiglie di plastica (di cui si sorseggia velocemente qualcosa prima di essere buttate via subito in strada), avrei personalmente preferito i bicchieri e qualche fetta più ecologica di limone. Il ristoro finale era un po’ parco, solo un po’ di frutta e acqua, qualche prodotto tipico sardo sarebbe stato molto gradito credo da tutti i partecipanti.

Sarà che era la mia prima mezza maratona, sarà che ne abbiamo approfittato per fare una settimana di vacanza al mare in una struttura e in un paesaggio splendido…in ogni caso Chia mi rimarrà nel cuore e tornerò sicuramente in altre edizioni!

PS: diamo una secondchance anche al mare fuori stagione…profumi colori sapori…una Sardegna (in particolare zona sud – Chia) spettacolare!

Comments (1) »

I colori della primavera – 2

 

Rosa, che tenerezza! (giardino di casa, Monza e Brianza).

 

Leave a comment »